Tesina su “I Videogiochi”
Il mondo dei videogiochi è ormai sempre più in espansione entrando a far parte degli hobby di centinaia di milioni di persone. Questa realtà, spesso ignorata da chi non ne fa parte, coinvolge secondo le ultime stime almeno 140 milioni di persone nel mondo, creando un vero e proprio esercito di appassionati del cosiddetto gaming.
Grazie alla loro espansione, i videogiochi si stanno ramificando in diversissimi altri ambiti, acquisendo una trasversalità molto accentuata. Come vedremo nelle diverse sezioni di questo articolo, infatti, essi offrono spunti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sociale arrivando addirittura ad essere sfruttati per l’avvicinamento e l’insegnamento delle più disparate materie scolastiche, dalle scienze alla letteratura.
Sfruttare il carattere trasversale dei videogiochi contemporanei potrebbe essere un’ottima idea per costruire una tesina di terza media non solo educativa, ma anche estremamente appassionante.
I collegamenti possibili, che analizzeremo di seguito, potrebbero essere:
Tecnica: la programmazione, il linguaggio dei videogiochi
Il funzionamento tecnico dei videogiochi si basa sulla programmazione, un termine che indica l’attività di scrittura di un algoritmo per fare in modo che venga tradotto in un linguaggio comprensibile alla macchina su cui si sta operando. In parole più semplici, gli esperti sono chiamati a creare un codice complesso grazie ad appositi programmi con il fine ultimo di riprodurre un gioco interattivo in grado di apprendere i comandi, le informazioni e i dati che vengono dal gamer.

In questo contesto, il linguaggio di programmazione può essere definito come un vero e proprio insieme di “parole” che si interconnettono, creando delle “frasi” che vengono comprese e riprodotte (nel nostro caso) dallo strumento che si sta utilizzando. Le tecniche di programmazione si sono evolute e sono state man mano applicate ai videogiochi: ad ora, sono tanto complesse da riuscire a ricreare diversi mondi in cui il giocatore è completamente libero di muoversi e agire – come nel caso dei videogiochi open world.
Matematica: il sistema binario, base dell’informatica
Per quanto complesso il linguaggio di programmazione utilizzato per creare il videogioco, in realtà la base a cui ricondurre ogni passaggio è sempre il sistema binario su cui si fonda l’informatica. In linguaggio matematico, stiamo parlando di un sistema numerico in base due: è un sistema composto unicamente da due cifre che, alternandosi sono in grado di comporre messaggi e codici anche estremamente avanzati. Ma come funziona esattamente? Vengono assegnati dei significati specifici alle cifre in base alla loro posizione, secondo un metodo che può risultare poco intuitivo per gli esseri umani ma è estremamente facile da insegnare ai software.
Geografia: il Giappone, culla dei primi videogiochi
Se è vero che il complesso sistema su cui si basano i videogiochi parla la lingua universale della matematica, è altrettanto vero che lo Stato che gli ha dato i natali è il Giappone nel 1997. Questo Stato, situato nella cosiddetta “Cintura di fuoco” nell’Oceano Pacifico, deve proprio alla sua localizzazione l’alta predisposizione a terremoti e disastri naturali acquatici. Il Giappone è in realtà un insieme di oltre 3.000 isole, conformazione che impatta significativamente anche la sua economia:
- Solo una minima parte dei terreni è coltivabile, motivo per cui l’agricoltura ha avuto bisogno di significative integrazioni tecnologiche per massimizzare la produttività;
- Mentre l’allevamento è quasi del tutto assente, la pesca rappresenta uno dei maggiori settori produttivi del Paese sia per il fabbisogno locale che per l’esportazione;
- Avendo bisogno di molto ingegno per fare i conti con l’ambiente ostile, il Giappone è diventato una delle maggiori potenze tecnologiche al mondo, arrivando addirittura ad insidiare a più riprese la supremazia statunitense del XX secolo.

Educazione civica: i movimenti sociali nei videogiochi
I videogiochi sono recentemente diventati, anche grazie alla globalizzazione e alla crescente disponibilità dell'utilizzo di internet, una piattaforma di diffusione dei movimenti sociali. Le dinamiche di gruppo che si sono create al loro interno hanno ricreato una “piazza globale” per avanzare proteste e rivendicazioni di diritti. A titolo esemplificativo, nel 2018 gli attivisti di Hong Kong hanno organizzato diverse proteste sul cloud di Grand Theft Auto V, per poi sviluppare un vero e proprio gioco pensato per far immedesimare il gamer con le lotte contro la Cina.

Bisogna sottolineare che l'educazione civica ci insegna che gli individui, per vivere pacificamente, dovrebbero seguire le regole del rispetto e della convivenza. Questo concetto, presente anche nella Costituzione italiana, rappresenta una delle maggiori sfide della moderna società informatica. Proprio per ciò numerosi governi e organizzazioni internazionali stanno cercando di comprendere come rendere internet (e di conseguenza il gaming) uno spazio sicuro, non solo dal punto di vista informale ma anche attraverso apposite leggi intra e sovra-nazionali.
Educazione fisica: i videogiochi per l’attività sportiva
L’utilizzo dei videogiochi viene spesso associato alla staticità e ad uno stile di vita poco sano. Questa percezione si sta però sempre di più rivelando uno stereotipo basato su preconcetti che faticano ad andare oltre alla superficialità. L’invenzione di diversi prodotti per la coniugazione dell’attività fisica con le moderne tecnologie d’intrattenimento è stata un chiaro esempio dell’equazione “gaming = immobilità fisica”
- Già nel 2006 venne rilasciato Wii Sports, che consente di simulare attività sportive tra le mura della propria casa. Grazie a questo videogioco le persone possono non solo avvicinarsi alle regole di sport meno conosciuti (come il Baseball), ma anche potenziare abilità motorie specifiche (come l’equilibrio e la velocità di riflessi);
- L’ultima generazione del gaming è stata segnata dall’introduzione dei visori per la realtà virtuale, tecnologia che è stata applicata anche al mondo dello sport professionistico. Come nel caso del Manchester City, moltissime squadre di calcio stanno ad esempio utilizzando questo strumento per allenare i propri giocatori guadagnando statistiche precise e riducendo il tasso di infortuni.
Musica: imparare a suonare con i videogiochi
Così come avviene per lo sport, i videogiochi sono stati in più occasioni utilizzati anche come mezzo per comporre e imparare a suonare. Tra 2006 e 2007 vennero rilasciati per la prima volta ben due dei più iconici giochi per chi vuole unire gaming e musica:
- Guitar Hero, che simula una chitarra semplificata a tre tasti. Per quanto elementare e ludico, questo videogioco consente di approcciare in modo naturale i concetti di ritmo e senso melodico, aiutando inoltre a sviluppare le abilità di coordinazione;
- Garage Band offre una gamma più ampia di strumenti, aggiungendo anche moltissime funzionalità per la composizione. Nel tempo, questo videogioco è diventato così complesso che spesso viene tuttora utilizzato anche dai musicisti e cantautori amatoriali.

Storia: il mondo dei videogiochi storici
Un intero sotto-insieme del gaming si è sviluppato attorno alla tematica storica, facendo vivere sullo schermo al giocatore fatti realmente accaduti – anche se spesso romanzati. A tal proposito si potrebbe citare la saga di Assassin’s Creed così come quella di Total War, anche se probabilmente una delle opere che più hanno riscosso successo è Call of Duty, World at War, basato sulla Seconda guerra mondiale.

Attraverso la campagna da giocatore singolo, si ripercorrono momenti salienti della guerra, scoppiata il 3 settembre 1939, quando il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania in seguito all’invasione della Polonia. Uno dei momenti salienti della trama del videogioco è il combattimento della battaglia di Stalingrado (1942), quando l’URSS riuscì ad ottenere una vittoria decisiva contro gli eserciti uniti di Germania, Italia, Croazia, Ungheria e Romania.
Italiano: Dante’s Inferno, tra letteratura e gaming
Un’altra occasione di apprendimento grazie al gaming si lega alla letteratura grazie al titolo Dante’s Inferno (rilasciato nel 2010). Sebbene l’ispirazione alla Divina Commedia (1472) sia interpretata in modo molto ampio, con una trama completamente fittizia, grazie al gioco si può comprendere il sistema dei gironi infernali e il ruolo di diversi personaggi presenti nell’opera di Alighieri. In particolare, spicca la figura di Caronte, traghettatore di anime che sin da subito si mostra estremamente scettico sulla presenza di Dante, che non potrebbe accedere all’aldilà in quanto persona ancora in vita.
Scienze: Eco, il videogioco sull’ambiente
Per concludere, anche nel mondo delle scienze abbiamo un esempio di videogioco didattico: Eco, rilasciato da Strange Loop Games nel 2018. Grazie a questo titolo si entra in contatto diretto con la tematica dell’ambiente, che si cerca di salvare nonostante le diverse sfide poste da secoli di inquinamento:
- L’effetto serra, legato all’inquinamento atmosferico, ha reso l’aria più densa di anidride carbonica di ben un terzo, oltre ad aver aumentato i livelli di metano del 145%;
- Il riscaldamento globale, causato ad una serie complessa di concause, sta portando i ghiacciai a sciogliersi, minacciando un innalzamento dei mari tale minacciare la scomparsa di moltissime terre emerse (tra cui anche Venezia);
- I cambiamenti nell’equilibrio dell’aria stanno inoltre portando ad un aumento esponenziale del fenomeno delle piogge acide, che hanno un pH molto più vicino a quello dell’aceto che a quello dell’acqua. Come conseguenza i rovesci, al posto di contribuire al mantenimento di flora e fauna, ne bruciano le foglie e inquinano i bacini di abbeveramento.
